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Qui Calabria >> MALA SANITAS
MALA SANITAS.



Nei giorni scorsi ci si chiedeva del perchè l'Ordine dei Medici non avverte mai l'esigenza etica e deontologica di intervenire nei casi eclatanti di malasanità. Ancor più a fronte di sentenze  o, nel caso, degli orrori e degli errori emersi dagli atti dell'inchiesta Mala Sanitas.

In effetti l'Ordine dei Medici è intervenuto ma per difendere se stesso e mettere le vergogne sotto il gran tappeto di casa. Non una sola parola sulle vittime. Non un accenno di stigmatizzazione o di espulsioni precauzionali dall'Ordine.
Ieri è intervenuto anche il direttore generale dell'Azienda Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria, Frank Benedetto. Anche qui è prevalsa la preoccupazione di preservare, in un racconto da libro Cuore, l'immagine dell'Azienda.
Un altro tappeto di vergogne, d'altronde di vergogne sanitarie il SSR negli anni ne ha accumulate  un bel pò e l'ASP di Reggio-Locri ne vive di gran lunga. Ma guarda caso, i responsabili ne escono in molti casi impuniti, qualche volta forse anche promossi sul campo.

Questo pezzo di Calabria ostacola ogni vero cambiamento. Questa è la Calabria che impaluda senso civico, morale, diritti e cittadinanza.
Chiunque muova fili di responsabilità o di impegno sociale o politico-istituzionale, non può fare a meno di indignarsi di fronte a quanto sta emergendo dalle indagini e chiedere che si faccia verità fino in fondo, chiedere che si assumano misure esemplari per chi ha agito con tanto cinico e miserabile sprezzo della vita e dell'etica professionale.

Nessuno può pensare che le vicende del Morelli siano casi isolati o lontani alle nostre comode case. Quelle vicende di malasanità sono più che frequenti, restano spesso nel silenzio di corsie e sale operatorie, restano taciute e sofferte fra le famiglie colpite che non sempre hanno gli strumenti per difendersi e tutelarsi.

Quelle vicende riguardano tutti: non solo la Magistratura ma anche il mondo delle istituzioni (Ministero, Regione, Commissario ad Acta, Direzione Aziendale, Comune, ecc...), la politica, le parti sociali, le associazioni, i media, la società civile.

Ad ognuno spetta il compito di caricarsi del proprio peso, quello delicato e complesso di alzare la voce ed esigere che il mondo da cui passano i diritti e le vite dei cittadini sia un mondo capace di mettere al centro la persona ed il suo carico di diritti e di bisogni.

Per quanto riguarda Federconsumatori, giochremo  fino in fondo il nostro ruolo a fianco dei cittadini e del loro diritto ad avere garantito il diritto alla salute ed a cure sicure, tempestive e di qualità. Ed anche, a mettere a disposizione i nostri legali a tutela dei loro diritti.

Mimma Iannello
Presidente Federconsumtori Calabria