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Qui Calabria >> METTIAMOCI IN GIOCO. COSTITUITA NELLE SCORSE SETTIMANE LA RETE REGIONALE CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO
Lamezia 12.12.2017
Documento costitutivo
 
Si è costituito il Coordinamento Regionale della Calabria della campagna nazionale Mettiamoci in gioco che ha l’obiettivo di contrastare la diffusione del gioco d’azzardo lecito.
E’ un’iniziativa nata in Italia nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche.
Una delle azioni principali di Mettiamoci in gioco è la formulazione di proposte di regolamentazione del fenomeno.
 
La campagna è promossa a livello nazionale da una pluralità di soggetti associativi.  Il portavoce nazionale della campagna è Don Armando Zappolini, presidente del CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
 
Al coordinamento regionale della Calabria hanno finora aderito le seguenti organizzazioni:
•          ADA Calabria- Associazione per i Diritti degli Anziani
•          ARCI  Calabria
•          Calabria CREA - Coordinamento Regionale Enti Ausiliari (coordinamento delle comunità di recupero per tossico-dipendenti)
•          Centro comunitario AGAPE
•          CNCA Calabria - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
•          Coldiretti Calabria
•          Federconsumatori Calabria
•          Federserd Calabria - Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze
•          FICT Calabria  - Federazione Italiana Comunità Terapeutiche
•          Lega Consumatori Calabria
•          Libera Calabria
•          Vivere In
 
Il fenomeno del gioco d’azzardo lecito ha raggiunto anche in Calabria un livello di diffusione allarmante.
I dati ufficiali dei Monopoli di Stato indicano che nel 2016 i calabresi hanno giocato complessivamente un miliardo ed 820 milioni di euro. La perdita totale è stata di 307 milioni, ma sul valore ufficiale pesa la maxi-vincita al superenalotto di 165 milioni. Pertanto, al netto della maxi-vincita, i calabresi nel 2016 hanno perso 472 milioni, in netto aumento rispetto al 2015, anno in cui vennero persi 390 milioni.
Oltre il 50% di queste perdite deriva da slot-machine e videolottery posizionate in locali specializzati, nei bar e nei tabacchini della nostra regione.
Il peso delle slot-machine nell’ambito del fenomeno è assai rilevante oltre che dal punto di vista economico anche perché dal loro funzionamento derivano i maggiori rischi di dipendenza patologica.
 
Rispetto al quadro allarmante che sta emergendo Mettiamoci in gioco-Calabria intende sollecitare la Regione Calabria ed i comuni calabresi affinché, ciascuno nel proprio ambito di competenza, adottino una regolamentazione appropriata con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica.
Auspicando una regolamentazione organica e di ampia portata, si ritiene che gli ambiti principali su cui si debba intervenire sono i seguenti:
•          La collocazione delle sale gioco, ovvero l’introduzione di regole che fissino delle distanze minime dai luoghi di maggiore aggregazione sociale e giovanile
•          L’introduzione di limiti agli orari di apertura delle sale giochi. Si considera intollerabile l’apertura h24!
•          L’introduzione di limiti alla pubblicità delle sale giochi sugli spazi pubblici in concessione ed il divieto nei locali pubblici
•          Realizzazione di iniziative informative per promuovere la riduzione della “domanda” di giochi
•          L’introduzione di incentivi per i locali NO-SLOT
Per quanto riguarda il Sistema di Cura il coordinamento chiede alla Regione Calabria la piena applicazione del decreto sui Lea, per come definito per la prima volta nel Decreto del Presidente del Consiglio pubblicato in G.U. Serie Generale, n. 65 del 18 marzo 2017:
“Per quanto riguarda invece l’ambito dell’assistenza semiresidenziale e residenziale, il Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone con dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da gioco d’azzardo, o con comportamenti di abuso patologico di sostanze, ivi incluse le persone con misure alternative alla detenzione o in regime di detenzione domiciliare, previa valutazione multidimensionale, definizione di un programma terapeutico individualizzato e presa in carico, trattamenti terapeutico-riabilitativi e trattamenti pedagogico-riabilitativi, con programmi differenziati per intensità, complessità e durata”.
In particolare tenendo conto che la rete dei servizi pubblici è presente in Calabria attraverso i Ser.T. nei seguenti territori (Lamezia Terme, Catanzaro e Soverato, Cosenza, Castrovillari Rossano/Corigliano, Vibo Pizzo, Tropea, Siderno Reggio Calabria e Polistena, Crotone) si chiede che anche in Calabria si avviino  sperimentazioni per definire nuovi modelli di intervento e si proceda con l’accreditamento di servizi specialistici in modo da rendere più efficaci gli interventi ed aumentare la diffusione territoriale degli stessi.
  Si chiede inoltre per la costruzione del “Piano Regionale di attività per il contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico” del dipartimento regionale “tutela della salute e Politiche Sanitarie” siano coinvolti tutti i soggetti presenti sul territorio regionale e nei vari territori delle Aziende Sanitarie Provinciali.
 
Certamente l'azione di prevenzione del gioco d’azzardo è estremamente complessa perché coinvolge molti attori con interessi molto diversificati: le istituzioni, il mondo della scuola, la famiglia, i giocatori. Quindi l’azione di prevenzione non potrà essere univoca, ma necessariamente dovrà essere diversificata e coinvolgere su più tavoli gli stessi attori.
 
Anzitutto si chiede al mondo delle istituzioni la costituzione di un tavolo di confronto con le associazioni ed i servizi impegnati nel settore al fine di definire delle strategie di prevenzione miranti da un lato al contenimento della diffusione, ormai a macchia d’olio sul territorio, delle sale giochi dall’altro di informazione sui rischi sociali del gioco d’azzardo.
 
La prevenzione in ambito scolastico è fondamentale, specie per il gioco online molto diffuso fra gli adolescenti: A tal fine proponiamo un patto educativo con le istituzioni scolastiche per la promozione di specifiche attività informative e formative rivolte sia agli adolescenti che al personale della scuola su come approcciare il fenomeno.
 
Infine, partendo dalla constatazione che il gioco d’azzardo si fonda essenzialmente sull’illusione della vincita facile e sulla menzogna, è importante la costituzione di Reti di prevenzione per la famiglia ed i giocatori, al fine di in-formare sui rischi connessi al gioco sia a livello personale ma anche e soprattutto a livello familiare