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PONTE SULLO STRETTO
Non se  ne può più. Una discussione antica  che ogni tanto ricorre per distrarre dalle vere criticità  in cui è relegato il Mezzogioro ed in particolare la Calabria. Il ponte non serve.
Oggi servirebbe solo a collegare ritardi infrastrutturali ( alta capacità, alta velocità, completamento SA-Rc,  statale 106 joinica e SS18 tirrenica, messa in sicurezza edifici pubblici da rischio sismico, messa in sicurezza territorio e montagna da rischio idrogeologico, banda larga, Piano del lavoro, ecc......), povertà, disoccupazione e desertificazione industriale.
Il Governo, prima di lanciare messaggi illusionistici deve assumere impegni conceti per superare le emergenze che impediscono di guardare al Ponte.
Federconsumatori Calabria

Di seguito il comunicato stampa Nazionale
l recenti annunci in merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina hanno l’amaro sapore di una beffa. La scelta di destinare otto miliardi e mezzo di Euro ad un’opera tanto mastodontica quanto poco necessaria in un momento in cui i cittadini hanno esigenze decisamente più urgenti è del tutto inaccettabile. 
A tale proposito il caso dello scorso anno a Messina, dove duecentomila persone sono rimaste senza acqua per settimane, è emblematico. Altrettanto si può dire dell’incidente verificatosi in Puglia nel luglio scorso, quando due treni si sono scontrati mentre viaggiavano su un unico binario: una tragedia, questa, che ci ha ricordato che in molte regioni, Sicilia in primis, il trasporto sul binario unico rappresenta una pericolosa normalità. Questi e altri episodi hanno dimostrato l’urgenza di interventi strutturali nonché l'assenza di prevenzione. Da troppi anni ormai i cittadini siciliani subiscono gravi disagi a causa di infrastrutture obsolete e servizi inadeguati: non c’è bisogno di altisonanti annunci propagandistici ma di assunzioni di responsabilità e azioni concrete, che garantiscano la sicurezza e il funzionamento dei servizi in settori prioritari come i trasporti e l’idrico. 
"È giunta l'ora di abbandonare la logica di un’Italia a due velocità, non solo per il trasporto ferroviario ma anche per tutti gli altri servizi. Sono necessari interventi rapidi e strutturali per migliorare i servizi ai cittadini e garantirne la sicurezza e non sarà certo il Ponte sullo Stretto a risolvere i problemi di chi vive in queste zone" - dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. 
Ricordiamo al Governo che il nostro Paese avrebbe bisogno di ben altri investimenti: messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, interventi strutturali sulla filiera idrica e sulla viabilità, raddoppio dei binari ferroviari e operazioni di ammodernamento delle infrastrutture meridionali sono solo alcune delle priorità a cui si dovrebbe dare seguito prima di pensare alla realizzazione di un ponte.