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Primo giorno di saldi in Calabria. Occhio al buon affare ed ai ragiri!
Partono da oggi, 5 gennaio, ed in tutta Italia,  i saldi di fine stagione. Dureranno per un periodo di 60 giorni.
Così è  fissato dalla Commissione Regionale Attività Produttive - Dipartimento 7.
Le condizioni socio-economiche della Calabria  difficilmente  consentiranno grandi acquisti ma con la prossimità dell'Epifania e  l'arrivo delle temperature fredde gli sconti possono rappresentare  un buon incentivo  per approvvigionarsi di  quanto più necessario  a prezzi più vantaggiosi per le famiglie.
L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori stima in  oltre 9 milioni le famiglie che approfitteranno degli sconti  per un giro d'affari di oltre 1,68 miliardi di euro.

Federconsumatori Calabria  raccomanda  attenzione negli acquisti ed occhio ai ragiri o alle finte promozioni!

Ecco alcuni consigli utili:
1- Accertarsi prima dell'acquisto che il prezzo posto a saldo scorrisponda al prezzo di partenza del prodotto che deve essere accuratamente indicato nel cartellino;
2- confrontare i prezzi  in più punti vendita e valutare, a parità del prodotto, quello più conveniente;
3- considerare che un buon prezzo a saldo generalmente si aggira intorno al 40%, sconti maggiori  vanno valutati in rapporto al prodotto
    posto in svendita;
4- a partire dal 2014 i commercianti hanno l'obbligo di effettuare pagamenti con carte di credito o bancomat tramite POS  per cifre superiori a 30,00 euro;
5- I prodotti a saldo devono essere dell'anno in corso; eventuali risulta di magazzino devono essere venduti con netta distinzione;
6- anche se il cambio  del prodotto è a facoltà del  negoziante, conviene sempre conservare lo scontrino d'acquisto che risulta necessario in caso di merce difettosa o non conforme; lo scontrino infatti vincola il negoziante alle norme di legge in caso di  garanzia o sostituzione del prodotto;
7- i commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia,  occorre diffidare di chi non consente farlo;
8- per ogni disguido o presunta "bufala",  rivolgersi ai Vigili Urbani o all'Associazione dei Consumatori.